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la vendita dei biglietti verrà effettuata alla cassa del teatro un'ora prima dello spettacolo
Note di sala:
Dal 1729 al 1741 Johann Sebastian Bach fu direttore del Collegium Musicum di Lipsia, una società
di studi musicali fondata da Georg Philipp Telemann nel 1703. Il Collegium Musicum si esibiva
spesso in concerti al centrale Caffè Zimmermann, il più grande e famoso della città. Situato sulla
Catharinenstrasse, la via più elegante di Lipsia , il palazzo conteneva una sala che poteva accogliere
fino a 150 persone insieme a una grande orchestra, comprensiva di trombe e timpani. Per queste
occasioni, Bach, pur avendo a propria disposizione i concerti brandeburghesi e numerosi concerti
per violino, ideò il concerto per clavicembalo, all'epoca una novità, che incontrò subito il favore
del pubblico. Egli non compose i concerti per clavicembalo con materiale nuovo, ma riarrangiò
brani già esistenti tratti da altri suoi lavori per violino, oboe o flauto e orchestra ed effettuò anche
trascrizioni per tastiera di alcuni concerti famosi di A. Vivaldi, B. Marcello, A. Marcello e T. Albinoni.
Bach fu particolarmente attratto dallo schema del concerto grosso all'italiana, caratterizzato
dall'alternarsi del "tutti" (o "ripieno") dell'orchestra e del "concertino" degli strumenti solisti, e
realizzò successivamente alcune trascrizioni di questi concerti, adattandoli per clavicembalo. In
questo caso i solisti che fanno la parte del “ concertino “ non sono archi ma due, tre o quattro
clavicembali.
Per il vivaldiano concerto per quattro violini in si minore RV 580, decimo delle dodici composizioni
de L'estro armonico, Bach optò per una trascrizione per quattro clavicembali e orchestra d'archi.
In questo concerto Bach ampliò in alcuni dettagli il lavoro di Vivaldi, aggiungendo cromatismi e
vivacizzando la linea del basso.
Il violotto è uno strumento italiano a 5 corde della prima metà del ‘700 appartenente alla famiglia
della viola da gamba ma di taglio più grosso che dà un colore più rotondo e grave in grado di
sostenere da solo la parte del basso rendendola meno pesante del normale abbinamento violoncello
contrabbasso.